Lettera da Coach Pinelli

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Quest’anno ho parlato poco perché era giusto concentrarsi sul lavoro quotidiano, eravamo neo promossi e dovevamo pedalare. Avevo un compito, l’ho fallito, mi dispiace; sono l’unico responsabile.

Voglio congratularmi con Legnaia e ancor prima con Sinergy e i loro staff; hanno giocato due grandi serie e soprattutto hanno 2 progetti tecnici molto validi e ben definiti conditi da ottimi numeri nel settore giovanile.

In entrambe le gara 1 dei play out abbiamo permesso qualche rimbalzo e qualche tiro di troppo in situazioni in cui sapevamo che dovevamo difendere con più aggressività e questo ci è costato molto nell’economia delle due serie, e in attacco abbiamo avuto dei momenti in cui abbiamo mosso bene la palla e abbiamo trovato buoni tiri, e momenti in cui non lo abbiamo fatto e abbiamo avuto tiri eseguiti a bassa percentuale con pochi rimbalzi in attacco.

Ho visto sempre, sempre impegno, dedizione, e spirito di sacrificio, e non ho nulla di cui potermi lamentare. Hanno dato tutto quello avevano in corpo, abbiamo avuto 3 volte l’ultimo tiro in queste partite, e non abbiamo capitalizzato per dettagli o episodi che fanno parte dello sport e dell’affrontare la realtà faccia al vento.

La stagione è stata massacrante per tutti, anche per gli altri, non solo per noi, quindi non è un fattore che possiamo considerare come alibi. Non ne abbiamo. Non ne ho.

Ho avuto la conferma di quanto la carta e le carriere contano poco quando vai sul famoso “rettangolo”. Menomale. Menomale per chi crede nel lavoro, e in quanto tutti gli elementi siano importanti se capaci di stare insieme in ogni situazione adattandosi tra loro. Noi l’abbiamo fatto, ci abbiamo provato fino in fondo ma non è bastato. Ripeto, non ho scuse.

La squadra ha dato tutto, sempre, e tutti ci hanno sempre messo la faccia. Saremo sempre giudicati per il risultato, ed è giusto così, ma ci sarà anche chi lo farà con grande superficialità o forse solo  per strumentalizzare il proprio interesse. Sapere che in città c’è chi festeggia la retrocessione della prima squadra di Prato, nella sua massima serie storica, dopo due promozioni consecutive è una cosa che deve far riflettere tutti.

Abbiamo un ambiente dalle grandi potenzialità perché umanamente ci sono grandi valori nelle persone che lo vivono per fare e insegnare al meglio questo sport.

Abbiamo sempre cercato di nascondere tutti i problemi che abbiamo avuto con grande dignità, dovere e schiena dritta, dentro e fuori dal campo: ultimi gli episodi dell’ultimi 10 gg. con Biscardi che ha giocato l’ultima serie con una mano rotta in gara 2 a S. Giovanni sul +2 a 4” dal termine, Corsi stirato alla vigilia di gara 1 con S. Giovanni, Evotti scavigliato dopo 3 minuti in gara 2 a S. Giovanni. Non sono scusette , ma momenti di difficoltà che non sono mai diventati alibi, dove il resto del gruppo ha sempre cercato di dare qualcosa a discapito delle proprie riserve di energia nervosa, e questo è un aspetto molto importante per la crescita dell’ambiente. Tutti hanno mostrato quell’attaccamento al “vecchio Drago” e quella grande appartenenza e “pratesità” che anche i nostri under 20 e i bambini del Minibasket stanno vedendo in noi e imparano ogni giorno. E questo ci fa brillare gli occhi e ci da una ragione per rialzarci subito andare più forte..

Nella difficoltà, dopo aver chiuso la stagione regolare lottando fino all’ultima giornata per il play off con la vittoria ad Agliana, i ragazzi hanno fatto un mese di lavoro fantastico, fantastico perché quando si vince tutti sono bravi e sanno essere positivi, loro lo sono stati nella difficoltà quotidiana; mai nessuno si è lamentato o ha mollato, anzi, qualcuno è addirittura cresciuto e diventato più consapevole. Qui inviterei chi organizza questi campionati a fare una valutazione sulla formula della stagione ora al termine perché è incomprensibile come 2 squadre che fanno 30 punti possono compromettere l’anno. Ma cosa sinceramente indigesta è stata che nelle ultime giornate si sono giocate gare determinanti con date e orari sfalsati e addirittura a risultati acquisiti limitandone la contemporaneità degli svolgimenti. E’ toccato a noi ma poteva succedere ad altre 6/7 società che hanno rischiato la nostra situazione fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata. Questa cosa merita almeno una riflessione. Non voglio compassione, non la sopporto, ma gradirei una riflessione lucida da chi di dovere per le prossime stagioni.

Ringrazio tutti, ragazzi e staff. Eccezionali. Hanno dimostrato di avere tutti due palle d’acciaio.

Ho visto sempre, sempre impegno, dedizione, e spirito di sacrificio, e non ho nulla di cui potermi lamentare. Hanno dato tutto quello avevano in corpo, abbiamo avuto 3 volte l’ultimo tiro in queste partite, e non abbiamo capitalizzato per dettagli o episodi che fanno parte dello sport e dell’affrontare la realtà faccia al vento.

Ripeto, non posso che ringraziarli del fatto che mi hanno permesso di poterli allenare sempre ad andare oltre nonostante i momenti di grande emotività che hanno contraddistinto il nostro quotidiano da Aprile. Darei a tutti quella standig ovation che gli allenatori danno ai grandi giocatori a fine partita.

Non è che quando si perde bisogna per forza trovare dei colpevoli o puntare i diti su qualcuno. E’ comodo, molto comodo ma da noi, nel nostro cerchio di centrocampo non ha mai funzionato così. La squadra ci ha messo il cuore , sempre e tanto. Ma rimane e rimarrà che abbiamo perso. Fa male ma lo accettiamo; sotto la cenere c’è molto, moltissimo.

Chiudo ribadendo che ho fallito. Punto. I ragazzi non hanno colpe perché se non si fosse capito ci hanno sempre messo la faccia. Tutti. Sono orgoglioso di tutti i ragazzi, di chi ci ha sostenuto sempre, dagli sponsor, ai bambini e i giovani pratesi sugli spalti (bellissimi!) , al nostro pubblico che ci ha sempre applaudito anche dopo quest’ultime sconfitte, proprio perché aveva capito il nostro momento, non proprio dei migliori.

Sono onorato della fiducia che ho SEMPRE avvertito da parte della società, ma adesso c’è tanta amarezza: stacchiamo qualche giorno in modo da permettere a tutti di fare le proprie valutazioni, a partire da quelle sul sottoscritto, primo responsabile di questa retrocessione.

In quattro anni Prato è tornata una piazza ambitissima da giocatori e allenatori. Quando sono arrivato non era così.  Siamo partiti con un gruppo in gran parte esordiente in C2 salvandosi, poi la società ha avuto il grande merito di insistere ed ha cambiato marcia in molte cose, dentro e fuori dal campo, come organizzazione e professionalità,  che hanno portato alle storiche 2 promozioni dirette consecutive, C silver e C Gold, con questo campionato GOLD (la vecchia B2) con una media play off (15-15!), e quest’ ultimo mese tutti hanno lottato come leoni, CONTRO TUTTO e TUTTI.

Rifarei tutto, sceglierei in estate le stesse persone. Sono orgoglioso dei miei ragazzi e “del nostro cerchio”.

Forza DRAGONS … sempre!

Marco Pinelli

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